Solo la dimensione regionale ci aiuterà

Articolo de Il Trentino, 09 maggio 2017

Il valore strategico della relazione politica ed economica tra le province autonome di Trento e Bolzano è stato l’oggetto di una relazione svolta ieri da Michl Ebner – presidente del gruppo Athesia, editore di questo giornale e presidente della Camera di Commercio di Bolzano – all’assemblea dell’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) di Trento. «È un tema, questo – ha detto Ebner – che oggi è molto più attuale di qualche anno fa».

Fra i molti aspetti trattati nella sua relazione – largamente condivisa da tutto l’auditorio al punto che è stata definita “un grande progetto politico, un esemplare testimonianza umana di convivenza e lungimiranza (come l’ha definita il presidente del’Ucid Marcello Carli) – Ebner ha posto nella conoscenza delle lingue uno strumento strategico e fondamentale anche in una visione politica e non solo economica di convivenza.

Affrontando i vari problemi che possono porsi innanzi alle nostre due provincie autonome in una fase storica come queste, l’editore ha poi sottolineato come una dimensione regionale sia ancora oggi – aggiornata ai nostri tempi – non solo utile ma indispensabile, andando ad approfondire tutto ciò che ci unisce, con rispetto reciproco e cortesia. Forte l’appello sui molti fronti che ci possono unire, come quello della promozione del territorio che in molti campi può avere una dimensione regionale, il tutto con una reciproca stima. (c.b.)

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La politica va male e c’è la crisi di valori

Lettera al quotidiano l’Adige pubblicata il 22/04/2016, p. 53

Caro direttore, non è una bella stagione per la qualità della politica trentina, stando alle valutazioni che si rincorrono sui giornali. Non si sa disegnare il futuro sia dell’economia che dell’assetto istituzionale ed emergono le «magagne» dell’amministrazione ordinaria, stretta dalla contraddizione tra gli ideali di buona amministrazione orientata in termini universalistici al bene comune e le pratiche di appropriazione della «rendita politica» offerta dal ricoprire posizioni di potere.

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Il Patto di Orvieto

I partecipanti al Convegno “ UNITI SI VINCE” tenutosi a Orvieto Sabato 28 e Domenica 29 Novembre 2015, consapevoli della grave situazione esistente a livello internazionale e italiano, tanto sul fronte della pace e della sicurezza mondiale che su quello politico, economico e sociale europeo e dell’Italia

decidono

di dar vita al Coordinamento dei movimenti Popolari, liberali, conservatori e riformisti di tutti i partiti, associazioni, gruppi e persone che sono interessati a sviluppare nel Paese la nascita di un soggetto politico laico, democratico, popolare, liberale, riformista, europeista, trans nazionale, ispirato ai valori dell’umanesimo cristiano, inserito a pieno titolo nel PPE, da far tornare ai principi dei padri fondatori, alternativo al socialismo trasformista renziano, ai populismi estremi e alla sinistra post comunista; un coordinamento paritetico, inclusivo e aperto a tutte le forze che condividendo gli stessi valori intendono parteciparvi; coordinamento da organizzare ed estendere in tutte le realtà territoriali del Paese e nelle sedi istituzionali locali e parlamentari […]

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Il Documento di Rovereto

I Partecipanti all’incontro di Rovereto di Sabato 18 Luglio 2015 che si è svolto nella Casa del beato Antonio Rosmini,

1) condividono e approvano i contenuti della Lettera Appello ai Popolari Italiani che hanno già sottoscritto e le Proposte per L’Italia che sono state distribuite e illustrate dai Responsabili dei Gruppi tematici […]

> Documento di Rovereto 2015