Comunicato stampa

Questo il comunicato che il nostro Presidente e coordinatore ha inviato al quotidiano “Il Trentino”, in risposta all’articolo pubblicato oggi inerente ai rapporti con l’on. Ivo Tarolli.

Caro Direttore,

 sul Trentino del 6 settembre è riportata la notizia che sarei intervenuto all’incontro organizzato dall’on. Ivo Tarolli per lo stesso giorno a Salorno; una notizia di agenzia del 5 settembre aveva scritto che addirittura sarei intervenuto in una conferenza stampa, accanto a Tarolli, Daldoss e Rossi. E ciò ha messo in allarme qualcuno della “coalizione popolare autonomista per il cambiamento”, cui il Centro Popolare ha aderito, assieme all’UDC.

Forse per l’attitudine di Tarolli a lanciare notizie che possano destare l’interesse dei media, egli ha scambiato la mia cortesia di rispondere a un suo invito a presenziare “senza impegno” alla sua iniziativa, chiedendogli di comunicarmi luogo e ora dell’incontro, senza peraltro dirgli che avrei presenziato ad esso, con l’impegno ad andarci. In effetti la presenza annunciatami di Daldoss e Rossi alla presentazione di “Costruire insieme”, l’associazione politica che Tarolli presiede, mi ha fatto subito capire il significato politico-elettorale dell’incontro di Salorno, seguito regionale di altri due incontri a Bolzano e a Trento, proprio per presentare una lista “Noi per l’Alto Adige”, di Bizzo e altri, e un’intenzione di lista “Noi per il Trentino”. E non volendo alimentare equivoci circa le scelte mie e del Centro Popolare avevo già deciso da giorni di non andare a Salorno.

Colgo l’occasione per precisare i diversi percorsi scelti da me e dal Centro Popolare per un verso e da “Costruire insieme” per un altro, per ricostruire un movimento politico di esplicita e prevalente ispirazione cristiana in Italia. L’obiettivo è il medesimo, ma i percorsi diversi. Io e il Centro Popolare siamo impegnati a ripartire dalla base storica dei soci della DC, partito mai sciolto anche per riconoscimento definitivo della magistratura, per poi subito coinvolgere i partiti che alla tradizione DC si ispirano (UDC, Nuovo CDU, Rivoluzione Cristiana, ecc.) e insieme organizzare un partito unico, capace di coinvolgere vari movimenti e varie associazioni di ispirazione cristiana. Da ciò scaturisce anche la mia decisione e quella del Centro Popolare di privilegiare per le prossime elezioni trentine, un rapporto stretto con l’UDC, da poco ricostituita con il commissario Andrea Brocoli. Ivo Tarolli, invece, crede che la strada migliore sia quella di partire da subito solo con i movimenti e le associazioni. Una strada che fino ai primi convegni, il primo a Rovereto, ci vedeva convergere, si è poi divisa, peraltro solo tatticamente, rimanendo comune l’obiettivo finale. 

Spero di aver chiarito le ragioni di convergenza e di diversità tra le strade che, nella consapevolezza delle difficoltà, stanno percorrendo coloro che ritengono di arricchire l’offerta politica con una presenza organizzata di chi si ispitra al prensiero sociale cristiano nella sua integralità. Il 29 settembre, se tutto procederà come previsto, si terrà il primo congresso nazionale della Democrazia Cristiana storica, dopo la crisi del tempo di Martinazzoli, che aveva scelto di fondare il Partito Popolare.

Cordiali saluti,

Renzo Gubert

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